Il progetto · La ricerca · Lo strumento
Goniumero:
il numero prende forma.
Uno strumento didattico e un progetto formativo che mette in relazione numeri, geometria, ritmo e movimento.
Ideato da Carlo Condarelli, il Goniumero nasce da cinque anni di ricerca pedagogica e di esperienze educative, sviluppate attraverso il confronto con insegnanti e scuole in Italia e in Senegal.
La proposta è concreta: esplorare concetti matematici attraverso il corpo e la relazione con gli altri, per ritrovarli sul foglio mediante disegni, tracciamenti e costruzioni geometriche.
Il ritmo, il corpo, il pensiero
Al centro del progetto c’è il principio del divenire ritmico e circolare: ripetere un gesto, riconoscere un’alternanza, tornare a un punto di partenza introducendo una variazione. Sono esperienze che attraversano il movimento, la musica e il ragionamento matematico.
Il corpo diventa parte dell’esperienza didattica. La percezione di sé, l’ascolto e il coordinamento con gli altri accompagnano l’esplorazione dei contenuti disciplinari.

Il corpo al centro
Il Goniumero mette in relazione l’esperienza corporea con la rappresentazione: ciò che si esplora attraverso il gesto può essere ritrovato in un tracciato, in una figura e in una relazione numerica.
Il progetto mette in dialogo tradizioni culturali differenti, con particolare attenzione alle pratiche ritmiche dell’Africa occidentale e al movimento consapevole del tai-chi. Questi riferimenti alimentano una proposta educativa che riconosce il sapere come patrimonio umano, storico e interculturale.

Dal cerchio al quaderno
Le attività possono svolgersi tra i banchi e proseguire in uno spazio dove sia possibile disporsi in cerchio, anche all’interno della stessa aula.
L’idea è condividere semplici esperienze matematiche attraverso il ritmo e il movimento, per poi rielaborarle individualmente sul quaderno. Il Goniumero offre un supporto per tracciare, ruotare, comporre e osservare relazioni tra numeri e figure.
I percorsi sono pensati per inserirsi nella didattica scolastica e dialogare con gli obiettivi delle Indicazioni nazionali. La progettazione ha preso avvio da esperienze nella scuola primaria e da attività con alunni con disturbi specifici dell’apprendimento nella scuola secondaria di secondo grado.

I primi timbri
Il primo passo è stato l’ideazione, da parte di Carlo Condarelli, di un set di timbri con caratteristiche rispondenti alle esigenze emerse nelle attività didattiche.
Realizzati in materiale plastico con il contributo tecnico di Santo Pappalardo, i timbri consentivano di riportare rapidamente sul quaderno configurazioni utili all’esplorazione matematica.

La rotazione entra nel progetto
Con il procedere delle esperienze in Italia e all’estero, Carlo Condarelli ha individuato la necessità di introdurre una funzione dinamica: la rotazione.
È nato così un prototipo in cartone, che permetteva di ampliare le attività e includere nuove costruzioni geometriche. Il movimento dei componenti diventava parte del procedimento: una stessa forma poteva generare configurazioni differenti.

Dai prototipi al Goniumero
Osservazioni, tentativi e confronti con insegnanti di numerose scuole in Italia e in Senegal hanno accompagnato il passaggio dai primi prototipi allo strumento attuale.
Carlo Condarelli ha ideato e sviluppato la forma, le funzioni e l’impianto pedagogico del Goniumero. Santo Pappalardo ha contribuito alla realizzazione tecnica dei timbri, dei prototipi e dello strumento, traducendo le indicazioni dell’autore in soluzioni costruttive e adattamenti ai materiali scelti.
